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Glossario delle assicurazioni

12 ago 2013 - 09:15
Ania: Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. Riunisce le principali Compagnie operanti in Italia. Ha sedi a Milano (piazza S. Babila, 1 – tel. 0277641) e a Roma (via della Frezza, 70 - tel. 06326881). Sito: www.ania.it

Ard: Auto rischi diversi (vedi rischi diversi): indica tutti i rami assicurativi che riguardano i veicoli, esclusa la Re auto (vedi) obbligatoria: sigla usata nelle statistiche assicurative.

Assicurazione: in campo automobilistico indica, in genere, l'assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile (la cosiddetta Re auto: vedi) obbligatoria in Italia dal 12 giugno 1971 (legge 990/1969).

Assicurazione telefonica: Polizza (vedi) stipulata direttamente con una Compagnia mediante accordo telefonico, senza l'interposizione di agenti assicurativi, broker o altri intermediari. Consente risparmi anche sensibili sul premio (vedi).

Caratteristica di questi contratti è la personalizzazione molto avanzata in base alla rischiosità del cliente e del suo veicolo. L'automobilista, tramite un numero di telefono, contatta direttamente l'impresa e si fa compilare un preventivo. In caso di accordo, paga il premio, in un'unica soluzione o frazionato: 1) mediante carta di credito; 2) bollettino postale; 3) bonifico bancario; 4) assegno.

Una volta accertato il pagamento, la Compagnia invia nel giro di poche ore un fax che abilita alla circolazione e sostituisce momentaneamente il contrassegno di assicurazione (vedi). Quest'ultimo arriva per posta, con il contratto e i documenti allegati, in pochi giorni.

Assicurazione online: Polizza stipulata direttamente con una Compagnia sul suo sito Internet. Consente risparmi anche sensibili (15-20% circa) sul premio (vedi) sia rispetto alle polizze acquistate tramite i canali tradizionali, come le agenzie, sia rispetto alle assicurazioni telefoniche (vedi).L'invio dell'abilitazione temporanea alla circolazione e del successivo contrassegno di assicurazione (vedi) avviene come per le assicurazioni telefoniche.

Attestato di rischio: Documento rilasciato dalle imprese assicuratrici che contiene il numero dei sinistri degli ultimi cinque anni suddivisi in sinistri pagati, sinistri riservati (Riserva sinistri - vedi) a cose e sinistri riservati a persone. L'attestato indica inoltre la posizione dell'assicurato nella graduatoria, divisa per classi di merito (di solito 18), dei contratti bonus-malus (vedi).

È indispensabile quando si vuole assicurare un veicolo disdettando la polizza di una Compagnia per passare a un'altra, pena l'assegnazione dell'ultima classe di merito. L'attestato di rischio deve essere, inviato al cliente almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto: ogni violazione di quest'obbligo può essere segnalata all'Isvap (vedi).

Atti vandalici: Forma di garanzia prevista nei contratti di assicurazione del ramo auto rischi diversi (vedi). Dietro versamento di un premio, la Compagnia si assume il rischio di pagare tutti i danni derivanti da atti vandalici o di teppismo compiuti da terzi nei confronti del veicolo assicurato. In genere è offerta in pacchetto con altre coperture accessorie, ma talvolta è possibile sottoscriverla separatamente.


Bonus-malus: Formula contrattuale delle polizze (vedi) RC auto (vedi). Prevede, a ogni scadenza annuale, progressivi rincari o riduzioni percentuali del premio (vedi) se l'assicurato ha causato o no sinistri. Il meccanismo è questo: sono stabilite 18 classi di merito con la 14a, quella di ingresso, che corrisponde alla tariffa base.

Se nel corso della prima annualità, che si conclude tre mesi prima della scadenza (nel primo anno, il periodo di osservazione dura dunque nove mesi), l'automobilista non causa incidenti, scende in classe 13a (quindi va in bonus) ottenendo uno sconto sul successivo premio; se invece causa incidenti, retrocede di due classi, finendo in 16a (quindi in malus) e subendo un rincaro.

Se poi gli incidenti fossero due o più, allora precipiterebbe in 18a classe, la peggiore. Le variazioni percentuali dei premi cambiano a seconda della Compagnia, ma come regola generale, alla la classe corrisponde una riduzione del 50% della tariffa base mentre alla classe 18a una maggiorazione del 100%. Inoltre alcune Compagnie prevedono ulteriori classi sia in bonus sia in malus, alle quali corrispondono ulteriori riduzioni o rincari.


Carta verde: È il documento, facente parte della polizza (vedi), che certifica la validità della copertura assicurativa in alcuni Paesi esteri, aderenti all'accordo. È necessaria per circolare nelle nazioni al di fuori dell'Unione europea.


Certificato di Assicurazione: Attesta l'esistenza, la validità e la durata di una copertura Re auto (vedi), insieme al nominativo del contraente, la sua residenza, il tipo di veicolo e il numero di targa. Di solito all'atto del rilascio è unito al contrassegno di assicurazione (vedi) ed è uno di quei documenti che è obbligatorio portare a bordo della vettura ed esibire in caso di controlli da parte delle Forze dell'ordine.

Codice delle Assicurazioni: Insieme di norme, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 settembre 2005, che riunisce in un Testo unico di 19 titoli, 355 articoli in materia assicurativa, chiarendo e semplificando il dedalo delle regole (oltre mille) che sino ad allora regolamentavano il mondo assicurativo italiano. Entrato in vigore è il 1° gennaio 2006, è operativo dal 1 gennaio 2007.

Tra le novità introdotte: l'indennizzo diretto (vedi), l'obbligo di scrivere polizze in maniera più chiara, il risarcimento del trasportato da parte dell'impresa del veicolo, il rimborso del premio in caso di vendita o furto del veicolo e la liquidazione dei danni causati dai veicoli rubati da parte del Fondo di garan: Condizione che si verifica quando in un sinistro, tra due o più veicoli, è zia per le vittime della strada, senza alcun onere per il derubato.

Concorso di colpa: possibile riscontrare, in base alla dinamica, le responsabilità di due o più soggetti coinvolti. Il risarcimento dei danni, in questo caso, è ridotto in misura proporzionale alla percentuale di colpa di ciascuno. Se invece non ci sono elementi certi per stabilire le responsabilità, si ricorre all'articolo 2054 del Codice civile, secondo cui entrambi i conducenti si presumono responsabili in misura uguale salvo prova contraria. Inoltre, per l'articolo 2055 del Codice civile, essi rispondono solidamente in caso di danni a terze persone.

Contrassegno di Assicurazione: Documento, rilasciato dalla Compagnia, che attesta l'esistenza di una polizza assicurativa. Ha forma rettangolare (80 mm per 76 mm) e deve essere stampato su carta che abbia una consistenza di 70 grammi al metro quadro.

Va esposto obbligatoriamente sulla parte anteriore del veicolo o il parabrezza (e non sui vetri laterali osul lunotto come a volte si vede fare), pena una multa: articolo 181 del Codice della strada. Deve essere sempre accompagnato dal certificato di assicurazione (vedi) che, insieme alla carta di circolazione, fa parte della documentazione da tenere sempre a bordo sulle vetture.

Controparte: Denominazione che individua tutti gli utenti della strada coinvolti in un sinistro rispetto a un assicurato

Esclusioni: Rivalse ed esclusioni (vedi).

Franchigia: In campo assicurativo indica la parte del danno, variabile a seconda dei contratti a cui è applicata, che non è coperta dalla polizza (vedi), ma è a carico dell'assicurato. Nelle polizze Re auto (vedi) senza meccanismo bonus-malus (vedi), la franchigia è la quota di risarcimento, stabilita dal contratto, che l'assicurato deve pagare alla propria Compagnia se causa un sinistro.

Oltre alla bonus-malus pura, le assicurazioni prevedono nei propri tariffari anche una formula con franchigia, variabile da 258 e 516 euro: funzionano come una normale polizza, ma lasciano a carico dell'assicurato una quota stabilita.

Nei contratti del ramo auto Rischi diversi (vedi) come le polizze kasko (vedi) o furto e incendio (vedi), invece, la franchigia indica la soglia minima a partire dalla quale si calcola l'indennizzo. Essa viene trattenuta dalla liquidazione: se quindi i danni sono inferiori alla franchigia non è previsto alcun indennizzo, mentre se sono superiori sarà riconosciuto il risarcimento della parte eccedente.

Fondo di garanzia per le vittime della strada: « Ente che risarcisce i danni causati da chi è assicurato con una Compagnia fallita o non autorizzata a operare in Italia. Risarcisce inoltre chi ha subito danni a causa di automobilisti non identificati, irreperibili o non assicurati.

Gli indennizzi del Fondo hanno però alcuni limiti: peri sinistri causati da conducenti non identificati o irreperibili coprono solo i danni alle persone; per quelli causati da soggetti non assicurati, limita i risarcimenti per danni alle cose applicando una franchigia (vedi) di 516 euro.

Il Fondo è alimentato con i contributi di tutti gli assicurati attraverso una quota del premio (vedi) e opera attraverso imprese assicurative designate per territorio. È gestito dalla Consap, con sede in largo Tartini, 3-4,00198 Roma.

Furto e incendio: Copertura assicurativa, appartenente al ramo polizze Rischi diversi (vedi), che garantisce l'assicurato in caso di furto o incendio del proprio veicolo. La garanzia furto comprende di solito i danni materiali e diretti derivati sia dal furto totale sia dal furto parziale. Può risarcire anche, secondo modalità prestabilite, le avarie del veicolo conseguenti ai tentativi di furto.

La copertura incendio, invece, copre i danni subiti dal veicolo, sia in circolazione sia parcheggiato, causati da incendio: di solito la risarcibilità si estende anche ai terzi, come per esempio un box in affitto in cui è custodito il veicolo, ma è sempre opportuno accertarsene leggendo il contratto. Queste garanzie operano solo se sono previste esplicitamente nella polizza (vedi), insieme alle condizioni che regolano l'indennizzo.

Il calcolo del premio (vedi) si effettua sulla base del valore commerciale del veicolo assicurato, desunto dalla fattura di acquisto se nuovo, dalle quotazioni di agenzie o riviste specializzate se d'occasione: si applica una tariffa, che prevede dei tassi (vedi) da moltiplicare per il valore dell'auto assicurata.

E indispensabile accertare sempre che il valore assicurato sia sempre uguale o leggermente superiore al reale valore della vettura per non incorrere nell'applicazione della regola proporzionale (vedi). Inoltre è sempre bene valutare con attenzione le limitazioni della copertura: massimali (vedi), scoperti (vedi) e franchigie (vedi) possono limitare molto il risarcimento.

Indennizzo: Vedere risarcimento

Indennizzo diretto: Forma di risarcimento introdotta dal Codice delle assicurazioni (vedi) che prevede che sia la Compagnia del danneggiato a risarcirlo e non quella del veicolo che ha cagionato il danno. Il meccanismo, su base obbligatoria, è analogo a quello della vecchia Cid, la Convenzione d'indennizzo diretto, dove era su base volontaria.

ISVAP: Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e d'interesse collettivo. Ha sede a Roma in via del Quirinale, 21 (Cap 00187); sito Internet : www.isvap.it. Tra le sue attività, la vigilanza sulla gestione delle Compagnie per garantirne la necessaria solidità economica e finanziaria, l'elaborazione di statistiche di settore e la tenuta degli albi degli agenti assicurativi e dei broker, oltre che dei periti. Con l'entrata in vigore del Codice delle assicurazioni (vedi), i poteri dell'Istituto sono stati implementati.

Kasko: Contratto assicurativo del ramo Rischi diversi (vedi). La Compagnia si assume i rischi derivanti dalla circolazione del veicolo, stabiliti dalle clausole, indipendentemente dalla responsabilità del guidatore. In genere queste polizze garantiscono una copertura a valore intero: è risarcibile qualunque danno cagionato al proprio veicolo, compresi quelli da atti vandalici, calamità naturali o sommosse.

Alternativa meno onerosa è la copertura a «primo rischio assoluto»: l'indennizzo (vedi) è pari a un massimale prestabilito contrattualmente, a prescindere dal valore del veicolo. Una delle formule kasko più diffuse è la «primo rischio relativo»: è deciso un massimale (vedi) di rimborso, ma non in valore assoluto bensì in percentuale rapportata al valore del mezzo.

In questo caso è opportuno prestare la massima attenzione al valore assicurato per non incorrere nell'applicazione della regola proporzionale (vedi). Altre tipologie di contratti kasko sono le «formule a secondo rischio», in pratica una formula «primo rischio relativo» con in più una sostanziosa franchigia (vedi) e la «collisione», che stabilisce la risarcibilità solo peri danni derivati da una collisione con altro veicolo.

Liquidazione danni: Fase che intercorre dal momento in cui la Compagnia riceve la denuncia di sinistro (vedi) fino all'erogazione del risarcimento (vedi). Ricevuta la denuncia l'ispettorato sinistri istruisce la pratica e affida l'incarico a un perito (vedi) di fiducia che provvedere a valutare l'entità del danno.

Il liquidatore, ottenuta la documentazione tecnica dal fiduciario, la integra con la nota informativa ricavata da eventuali rapporti delle forze dell'ordine, nel caso in cui quest'ultime avessero svolto i rilievi. In caso di lesioni dispone anche accertamenti medici e per acquisire tutti gli elementi necessari alla quantificazione dell'indennizzo.

La liquidazione si conclude formalmente con la firma sulla quietanza da parte del danneggiato o suoi aventi diritto e la consegna dell'assegno. Ma accade talvolta che quest'ultimo sia inviato per posta senza che il danneggiato abbia firmato alcuna quietanza.

Massimale di rimborso: È la cifra massima risarcibile per ogni danno in cui è impegnata contrattualmente la Compagnia. Nella Re auto (vedi) questa può variare da polizza a polizza, ma per legge non può essere inferiore a 774.685,35 euro per persona, cose e animali, elevabile anche al doppio dietro il versamento di una piccola somma.

Si può chiedere anche il massimale illimitato, ma poche Compagnie lo offrono. È opportuno sottoscrivere una polizza con i massimali più alti possibili: la piccola maggiorazione del premio (vedi) che ciò comporta, è ripagata dalla maggior tranquillità in caso di sinistro.

Il massimale minimo non è spesso sufficiente a far fronte alla liquidazione (vedi) dei danni per sinistri mortali o feriti gravi, peri quali la magistratura può fissare risarcimenti elevati: in questi casi può essere coinvolto il patrimonio dell'assicurato. Nei Rischi diversi (vedi), invece, non esistono obblighi di legge e il massimale è di solito stabilito nelle clausole contrattuali, d'accordo con il contraente.

Periodo d'osservazione: Intervallo di tempo sulla base del quale la Compagnia determina la classe di merito (vedi bonus-malus) da attribuire a un automobilista per tutto l'anno successivo. Dura un anno ed è sfalsato di tre mesi (in anticipo) rispetto alla durata della polizza (vedi).

Perito (assicurativo): È colui che si occupa, per conto di un'impresa assicuratrice, su incarico di un giudice o di un privato, di stimare i danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto o dall'incendio dei veicoli a motore o natanti soggetti all'assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile (Re auto - vedi).

Inoltre è chiamato a: stabilire la responsabilità all'origine dei danni; stimare le riparazioni da eseguire a regola d'arte; valutare la metodologia più corretta perii ripristino; stimare riparazioni già avvenute; valutare un eventuale pregiudizio contrattuale; controllare il livello qualitativo delle riparazioni svolte; esaminare i rischi assicurabili; stilare, presentare e difendere le proprie perizie.

Polizza: Documento contenente tutte le clausole che disciplinano il rapporto tra assicuratore e contraente, sottoscritto da quest'ultimo. L'articolo 131 del Codice delle assicurazioni stabilisce che il contraente: 1) deve essere informato dei servizi assicurativi ai quali avrebbe diritto sottoscrivendo la polizza; 2) può ottenere un preventivo personalizzato presso ogni punto vendita dell'impresa.

Gli articoli 182 e 183, poi, impongono alle assicurazioni la correttezza dell'informazione, la conformità rispetto alle note informative e la diligenza nei confronti dei contraenti. La polizza si definisce "globale" se, dietro il versamento di un unico premio (vedi), copre vari rischi (per esempio: Rc auto e furto e incendio) o "collettiva", se compilata sulla base di una convenzione con una categoria professionale, con tariffe agevolate.E operativa dietro il versamento di un premio.

Circa la proroga del contratto, bisogna distinguere tra le polizze con il tacito rinnovo e quelle che non lo prevedono. Per le prime, la proroga avviene automaticamente alla scadenza. Se invece la polizza non prevede il tacito rinnovo, come avviene sempre per quelle emesse dalle Compagnie telefoniche (vedi), il contratto ha termine con il giorno della scadenza.

Premio: È il prezzo che l'assicurato versa all'assicuratore in cambio delle garanzie che gli sono prestate in polizza (vedi). Il premio è in pratica il costo della polizza: è possibile rateizzarlo o pagarlo in unica soluzione una volta all'anno. Se il premio non viene versato al momento della stipula del contratto, l'assicurazione resta sospesa sino alle ore 24 del giorno del pagamento.

Nelle polizze col tacito rinnovo, dopo il giorno di scadenza del contratto, si hanno ancora 15 giorni a disposizione (il cosiddetto periodo di mora) perii pagamento del premio, durante i quali la copertura assicurativa resta operante; dopo il quindicesimo giorno la garanzia resta sospesa fino alle ore 24 del giorno in cui si versa il premio. Rcauto:

Responsabilità civile auto: contratto assicurativo, obbligatorio dall2 giugno 1971 (previsto dalla legge 990/1969 e seguenti), che impone alla Compagnia di risarcire i danni provocati a terzi dalla circolazione di un veicolo, a fronte del pagamento di un premio da parte dell'assicurato.

Le assicurazioni che operano in questo settore non possono sottrarsi all'obbligo di legge: devono assicurare chiunque lo richieda. La maggioranza di queste polizze (vedi) si basa sulla tariffa bonus-malus (vedi) che prevede rincari o riduzioni se si causano sinistri o no in un certo arco di tempo. Alcune Compagnie consentono optare per il contratto con franchigia (vedi).

Recesso (assicurazione): Facoltà concessa ad assicuratore e assicurato, di ritirarsi dal contratto sottoscritto. Entrambi possono farlo dopo ogni sinistro (se ci sono clausole che lo prevedono perii solo assicuratore sono da considerarsi vessatorie) fino al 60 * giorno dal pagamento o dal rifiuto dell'indennizzo (vedi), ma se lo fa la Compagnia, deve avvisare l'assicurato almeno30 giorni prima della data stabilita perii recesso.

In questo caso, entro 30 giorni dalla data del recesso, deve essere rimborsata al cliente la parte di premio netto relativa al periodo di rischio non sostenuto. L'assicurato, invece, può inviare disdetta almeno 30 giorni prima della scadenza e inoltre, qualora il premio proposto perii rinnovo aumenti più del tasso d'inflazione programmata, può recedere dal contratto entro il giorno di scadenza. Tutte le comunicazioni vanno fatte con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Regola proporzionale: Nei risarcimenti per sinistri (vedi) del ramo rischi diversi (vedi), qualora il valore del bene sia superiore alla somma assicurata, si applica la regola proporzionale, disciplinata dall'articolo 1907 del Codice civile. In base a questa norma l'assicuratore è tenuto a pagare un importo ridotto della stessa proporzione esistente tra la somma assicurata e il valore del bene al momento del sinistro.

Ricorso terzi: Garanzia del ramo rischi diversi (vedi) che tutela il contraente, entro il massimale stabilito, contro danni materiali e diretti cagionati a terzi a causa di un evento coperto dalla polizza (vedi). L'esempio classico è il danneggiamento dei muri di un box in seguito all'incendio della vettura custodita al suo interno: qualora il proprietario del veicolo avesse preso il box in affitto, si troverebbe a dover indennizzare il proprietario della struttura. La garanzia "ricorso terzi", invece, solleva il locatario dall'onere.

Risarcimento: In campo assicurativo indica l'importo che la Compagnia versa ai terzi peri danni causati dal proprio assicurato, sulla base del contratto Re auto (vedi). Viene però usato anche come sinonimo di indennizzo per indicare l'importo che la Compagnia riconosce all'assicurato peri danni al proprio veicolo, nelle garanzie furto e incendio (vedi) e kasko (vedi).

Il calcolo della cifra esatta è molto complesso poiché in molti sinistri, oltre a quantificare i danni alle cose (per esempio i veicoli) è necessario stabilire risarcimenti peri danni alle persone o fisici, valutando il danno biologico (menomazione dell'integrità psico-fisica della persona, il danno materiale (spese e mancato guadagno) e il danno morale (dolore e sofferenza).

Infatti, mentre nelle assicurazioni dei danni diretti, come per esempio l'incendio e furto, il risarcimento è determinato con precisione dalle condizioni di polizza, nella responsabilità civile è disciplinato dalla legge e comprende ogni danno che derivi direttamente dall'incidente. Per la quantificazione dei costi di ripristino la Compagnia si avvale della consulenza del proprio fiduciario, il perito (vedi).

Rischi diversi: Contratti assicurativi che si occupano di tutti quei rischi che non sono coperti dalla Rc auto (vedi). Tra le polizze più note del settore Rischi diversi rivolte al mondo dell'automobile, la furto e incendio (vedi), la kasko (vedi) e la infortuni del conducente.

A differenza di quanto accade con le polizze Rc auto, le assicurazioni possono rifiutare queste coperture; inoltre possono stabilire termini e modi del risarcimento (vedi). Per esempio, le polizze furto e incendio prevedono uno scoperto (vedi) in percentuale del valore della vettura (mediamente il 20%, ma alcune Compagnie si accontentano di percentuali inferiori o non lo contemplano affatto in cambio di una maggiorazione del premio- vedi) ovvero la percentuale di rischio che rimane a carico dell'assicurato: questo significa che, in caso di furto, verrà corrisposto un indennizzo pari al valore della vettura al momento del fatto meno, poniamo, il 20%.

È sempre presente una franchigia (vedi), da dedurre. Le polizze Rischi diversi, possono contenere clausole che indicano unlimite massimo di risarcibilità: nelle polizze kasko questo può essere rappresentato dal valore commerciale del veicolo; in quelle infortuni del conducente, una cifra massima giornaliera per ogni giorno di prognosi diagnosticato dal medico.

Riserva sinistri: Termine tecnico che indica la somma che ogni assicurazione deve obbligatoriamente accantonare ogni anno: serve a garantire la copertura dei sinistri non liquidati nei singoli esercizi annuali.

Rivalse ed esclusioni: La rivalsa è la facoltà dell'assicuratore di chiedere all'assicurato il rimborso, totale o parziale, del danno liquidato a terzi qualora la polizza (vedi) non sia operante in forza di specifiche clausole contrattuali.

Se invece è la legge a stabilire l'inoperatività della garanzia, come nel caso di mancato pagamento del premio (vedi), la Compagnia non effettuerà alcun risarcimento: interverrà il Fondo di garanzia vittime della strada (vedi) per indennizzare i danni a terzi, delegando una Compagnia operante sul territorio.

Quest'ultima, poi, applicherà la rivalsa nei confronti di chi ha causato il sinistro. Nella Re auto (vedi) tra i casi più frequenti di in operatività della polizza stabilita dalle clausole, c'è la guida senza patente (o con patente sospesa o revocata): se il conducente assicurato, privo del documento, causa un sinistro, la Compagnia liquiderà il danno, ma poi potrà chiedere il reintegro della somma versata.

Scoperto: Parte del danno che resta a carico dell'assicurato, indicata in percentuale, spesso con un minimo fisso (Rischi diversi - vedi). In alcuni contratti può essere stabilita in valore assoluto o con una franchigia (vedi).

Sinistro: È l'evento che causa il coinvolgimento dell'Assicurazione e si conclude di solito con il risarcimento (vedi): per esempio, l'incidente stradale, il furto del veicolo, la grandinata. Le Compagnie usano questo termine per indicare tutte le tipologie di risarcimento, danni a cose e a persone.

I sinistri sono gestiti dagli ispettorati delle Compagnie dislocati sul territorio: ogni ispettorato gestisce i sinistri del portafoglio clienti di più agenzie. Ogni anno gli ispettorati elaborano i dati ricavati dal lavoro svolto e calcolano il costo medio del sinistro, dati importanti per stabilire i premi.

Somma assicurata: Nel ramo rischi diversi (vedi) indica il valore, o la porzione di valore, del veicolo assicurato nella polizza (vedi) per il quale la Compagnia si assume il rischio. Tale somma è anche il limite massimo indennizzabile. La quotazione della vettura da tutelare è fatta di comune accordo con il contraente, ma quest'ultimo potrebbe assicurarla per una cifra inferiore al reale valore.

Per esempio, un automobilista potrebbe decidere di assicurare contro il furto per 5mila euro un'auto che invece ne vale 1O mila, pagando così il relativo premio (vedi) sulla metà del valore: il versamento, perciò, sarà più contenuto, ma in caso di furto l'indennizzo sarà ridotto in proporzione al rapporto tra i due valori (regola proporzionale – vedi).

Sospensione della polizza: Vengono congelati gli effetti della polizza (vedi), che tuttavia resta in vigore, nel caso di mancato pagamento del premio (vedi) dopo il periodo di mora. Secondo molti contratti, l'assicurato ha la facoltà di sospendere l'operatività della polizza e di riattivarla poi, posticipando la scadenza del contratto dello stesso periodo in cui la copertura rimane inattiva, senza pagare integrazioni.

Questo avviene, per esempio, quando non si utilizza il veicolo per lungo tempo. Non esiste una regola: ogni Compagnia ha le sue disposizioni e, pertanto, è sempre opportuno leggere le condizioni di polizza. In genere la sospensione si attiva restituendo il contrassegno (vedi) e il certificato di assicurazione (vedi): la polizza sarà sospesa a partire dalla data di ricezione dei documenti. Oppure, in caso di vendita del veicolo, deve produrre copia dell'atto di vendita.

La sospensione deve avere una durata minima (di solito due o tre mesi) e una durata massima (quasi sempre di un anno, ma ci sono Compagnie che consentono periodi più lunghi). Se il periodo residuo è inferiore alla durata minima, il premio va integrato fino a coprirne la durata. La riattivazione della polizza avviene prorogando la scadenza per un periodo uguale a quello della sospensione, ma alcune Compagnie non posticipano la scadenza se la sospensione ha durata inferiore a un termine stabilito. Inoltre se si supera la durata massima della sospensione è in genere previsto che il contratto sia annullato e il premio non goduto acquisito dall'assicurazione.

Tasso assicurazione (Rischi diversi): Sistema di tariffazione dei veicoli nel ramo rischi diversi (vedi). Il calcolo del premio (vedi) è stabilito in una quota per mille (tasso) sul valore del veicolo. Per esempio una vettura del valore di 30mila euro, a cui è applicato un tasso del 30 per mille, pagherà un premio di 900 euro.

L'ammontare del tasso varia a seconda del veicolo assicurato (se il rapporto furti/circolante è elevato, il tasso sarà superiore) e della zona di residenza del contraente (nelle zone d'Italia più a rischio, per alcune vetture di alta gamma si arriva allo 80 per mille).

UCI: Ufficio centrale italiano: organo che cura l'applicazione degli accordi relativi alla carta verde (vedi). Gestisce i sinistri causati sul territorio italiano da veicoli immatricolati all'estero e in alcuni casi quelli dei veicoli italiani in territorio straniero. L'Uci opera risarcendo il danneggiato (che deve inviare una richiesta tramite raccomandata), spedendo poi te pratiche alla Compagnia di chi ha cagionatoli danno. L'indirizzo dell'Uci è: corso Sempione, 39, 20145 Milano; www.ucimi.it.

Valore commerciale: In campo assicurativo indica il valore della vettura al momento del sinistro (vedi), in base al quale è determinato l'indennizzo. Nella Re auto (vedi) rappresenta un tetto massimo di indennizzo per danni alle vetture: secondo la legge, la Compagnia non è tenuta a risarcire un importo superiore al valore del veicolo al momento dell'incidente (liquidazione a relitto), più le spese per l'immatricolazione di un veicolo sostitutivo, il bollo auto perduto, le spese di traino e deposito e, per gli utenti che usano l'auto per lavoro, il fermo-macchina.

Questa formula è stata resa meno restrittiva da numerose sentenze: molte assicurazioni, infatti, sono oggi disponibili a risarcire cifre leggermente superiori al valore commerciale dell'auto danneggiata a patto che il proprietario dimostri di aver sostenuto le spese per la riparazione.

Nelle polizze rischi diversi (vedi) il valore commerciale cambia anno dopo anno (furto e incendio -vedi): il prezzo del veicolo scende periodicamente, in misura proporzionale al tempo, alle condizioni di mercato, al segmento di appartenenza, alla tipologia del mezzo e allo stato d'uso.

L'adeguamento avviene talvolta in modo automatico per opera della stessa Compagnia che si avvale delle quotazioni dell'usato elaborate da società di analisi o riviste specializzate come «Quattroruote»: ogni Compagnia sceglie a chi affidarsi, ma deve indicare nella polizza a chi farà riferimento.

Valore intero: Garanzia accessoria delle polizze del ramo Rischi diversi (vedi) che stabilisce, in caso di sinistro, un indennizzo pari al prezzo di listino del veicolo nuovo per un periodo di tempo prefissato, 3-6 mesi, un anno. Come funziona questa garanzia?

Se la vettura è rubata poco tempo dopo l'immatricolazione, al proprietario sarà corrisposto un risarcimento commisurato al valore commerciale al momento del furto, perciò inferiore a quanto pagato per l'acquisto anche se il veicolo ha pochi mesi di vita. La sottoscrizione della garanzia «valore intero» permette di percepire l'intera somma sborsata indipendentemente dalla svalutazione.
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