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Indennizzo diretto

12 ago 2013 - 09:16
Storia di un disastro annunciato. Con toni trionfalistici nel mese di febbraio 2007 le Compagnie di Assicurazione preannunciavano in Italia l'entrata in vigore del nuovo sistema risarcitorio, meglio noto come "INDENNIZZO DIRETTO", introdotto col nuovo Codice delle Assicurazioni private (Decreto Legislativo 7/09/2005 N.209).

Gli obiettivi delle Assicurazioni, pubblicizzati con grande enfasi su stampa e televisione, SEMBRAVANO essere:
a) MIGLIOR TUTELA DEGLI ASSICURATI
b) RISPARMIO NOTEVOLE NEI COSTI DELLE POLIZZE
c) MAGGIORE RAPIDITÀ' NELLE LIQUIDAZIONI DEI DANNI.

In realtà, a distanza di oltre tre anni dall'entrata in vigore dell'INDENNIZZO DIRETTO, tutti gli obiettivi decantati dalle Compagnie di Assicurazioni si sono rivelati INUTILI E FASULLI.

PERCHE':
RIDUZIONE DEI RISARCIMENTI DEI DANNI ALLA PERSONA.
Con l'entrata in vigore della nuova normativa si sono ridotti mediamente del 20%-30% i risarcimenti dei danni alla persona. Infatti col nuovo sistema risarcitorio, che prevede che i danni siano rimborsati direttamente dalla assicurazione al proprio assicurato, è stato UMILIATO il diritto delle vittime ad ottenere un giusto ed equo risarcimento ed è stata prevista l'esclusione dell'assistenza legale dell'AVVOCATO, le cui spese, che prima erano a carico della Compagnie, dalla legge sono state poste a carico del danneggiato.

In sostanza la legge prevede che ogni assicurato, il quale abbia subito un sinistro stradale anche con LESIONI PERMANENTI fino al 9% si rivolga ALLA PROPRIA AGENZIA ASSICURATIVA, la quale dovrebbe gestire il danno direttamente con il danneggiato e dunque:

TRATTARE IL DANNO MATERIALI E GESTIRE LE LESIONI FISICHE, POSSIBILMENTE SENZA ASSISTENZA MEDICA E SENZA ASSISTENZA LEGALE. CIO' PER CONSENTIRE ALLE ASSICURAZIONI UN INCREDIBILE RISPARMIO DI COSTI IN DANNO DELL' ASSICURATO CHE PAGA L'ASSICURAZIONE.

Dunque secondo le previsioni di legge NESSUNA ASSISTENZA LEGALE e determinazione unilaterale dei risarcimenti da parte delle Assicurazioni, senza la necessaria intermediazione di un professionista INDIPENDENTE e competente.

Chi ha subito il danno dovrebbe pagare di tasca propria il legale per ottenere un giusto ed equo risarcimento ed è stato privato del DIRITTO ALLA DIFESA nella fase stragiudiziale.

In sostanza le assicurazioni hanno privato il danneggiato della necessaria assistenza ad ottenere un equo risarcimento. E' stato come dare AL LADRO LE CHIAVI DELLA CASSAFORTE DI CASA.



AUMENTO DEI COSTI
Le Compagnie avevano assicurato che i costi delle assicurazioni sarebbero diminuiti. In realtà, nell'anno 2008, anno in cui la nuova procedura è entrata a pieno regime, i bilanci delle Compagnie hanno registrato un miliardo di UTILI in costante crescita, mentre i costi delle polizze hanno subito un sensibile ed irreversibile aumento, in danno dei poveri assicurati.



RITARDI NELLE LIQUIDAZIONI E RISARCIMENTI NON EQUI.
Col nuovo sistema le Compagnie assicuratrici avrebbero dovuto ridurre i tempi e i costi delle liquidazioni. Infatti avevano garantito agli assicurati che i danni a veicoli o cose sarebbero stati risarciti entro TRENTA GIORNI, qualora il modulo di denuncia fosse stato sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro.

Oppure nel termine di novanta giorni in caso di lesioni, o sessanta giorni in caso di danni a veicoli o cose, in caso di modulo di sinistro sottoscritto da uno solo dei conducenti. Nessuno di questi termini è stato rispettato. Infatti le Agenzie assicurative preposte alla trattazione non hanno la necessaria competenza e gli strumenti atti ad essere di aiuto a chi abbia subito danni materiali o fisici.

Nella pratica il sistema si è rivelato FALLIMENTARE. Lo dimostrano l'aumento dei RECLAMI ISVAP, l'aumento delle cause volte ad ottenere i risarcimenti dei danni e l'aumento del numero dei sinistri e delle richieste danni inevase. La tempistica media del risarcimento dei danni al veicolo, contrariamente a quanto previsto dall'indennizzo diretto, è arrivata a superare i novanta giorni, anche in caso di modulo a doppia firma, e oltre centottanta giorni in caso di lesioni.

Le assicurazioni hanno introdotto un sistema complicato e di difficile comprensione per il semplice utente della strada. E dato l'aumento del numero dei sinistri, le stesse Compagnie non sono in grado di gestire entro il termine preannunciato i risarcimenti dei danni ai propri assicurati.

Al danneggiato viene liquidato un forfait, ed "offerta reale di pagamento", che poi nella ed. stanza di compensazione, viene compensato tra le due Compagnie dei due veicoli coinvolti. In tal modo i guadagni e le perdite derivanti da un sinistro vengono compensati tra le due Assicurazioni coinvolte e l'unico a rimetterci è il danneggiato.



FORSE NON TUTTI SANNO CHE:
Il diritto alla difesa è un diritto garantito dalla Costituzione della Repubblica e il diritto alla salute è un diritto fondamentale del Cittadino in quanto persona. Tale diritto non può che valere nei confronti delle Assicurazioni, responsabili dei danni alla persona ed a favore di chi abbia subito lesioni o conseguenze dannose dovute a sinistro stradale.

Pertanto il nuovo sistema risarcitorio NON può escludere il diritto all'assistenza del legale, in ogni fase stragiudiziale ed anche in causa. Infatti il rimborso delle speseMEDICHE E DI QUELLE LEGALI è dovuto ed è corrisposto dalle Assicurazioni, anche nel sistema dell'indennizzo diretto, come documentato dalle numerose sentenze dei Giudici di merito ( Tribunali e Giudici di Pace,) che sono state emesse a seguito dell'entrata in vigore della nuova normativa e che hanno riconosciuto tali diritti costituzionalmente garantiti.

Non fatevi intimorire: L'ASSISTENZA MEDICA,L'ASSISTENZA DEL LEGALE SONO DOVUTE E VANNO PAGATE DALLE COMPAGNIE.

In definitiva coll'introduzione del cosiddetto risarcimento diretto, che si è rivelato un GRANDE FLOP, i danneggiati sono stati lasciati alla mercè delle Compagnie Assicuratrice senza possibilità di adeguata e tempestiva tutela.

E' stato chiesto da più parti, Associazioni dei Consumatori, Associazioni dei consulenti di infortunistica stradale, Consiglio Nazionale Forense, di abrogare il sistema dell'INDENNIZZO DIRETTO, onde garantire ai cittadini , nel rispetto del contraddittorio e della difesa di tutte le parti, una giusta tutela ed un equo risarcimento.

Tanto è vero che la Corte Costituzionale nel corso del 2009 ha sancito la FACOLTATIVITA' DELL'INDENNIZZO DIRETTO ..
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