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I furbetti

12 ago 2013 - 09:19
Sarebbe bello, un mondo dove nessuno si prende gioco del prossimo, abolire gli inganni e i soprusi. Lavorare, guadagnare e potersi permettere ciò che si desidera, senza dover ricorrere a certe strategie, talvolta veri boomerang che ci ripiombano addosso.
Questo, purtroppo, sembra essere il posto sbagliato perchè si avveri una simile circostanza.
Il commercio, è una giungla peggiore delle strade che percorriamo ogni giorno: ognuno fà il suo gioco, magari è più scaltro e riesce a riempire il suo carniere senza difficoltà.

Non si fa dell'erba un solo fascio: c'è anche chi, con fatica e sudore, si guadagna il pane per nutrirsi e nutrire la sua famiglia, e chi, per necessità o virtù (?!), deve ricorrere a certi espedienti per tirare a campare...
La crisi, il lavoro che scarseggia sempre più, l'inezia di alcuni ad aspettare tempi migliori: ma i tempi migliorano, perchè ci si impegna ad essere più attivi e produrre qualcosa che poi lasceremo ai posteri.

Ebbene, alcune persone, dotate di particolare ingegno e fantasia, hanno messo in pratica un espediente per tirar sù due euro senza troppa fatica: sfruttando un incidente occorso ad un loro amico e mediante l'aiuto di un compiacente tutore dell'ordine, volevano figurare di esser presenti nel veicolo per farsi risarcire dall'assicurazione i danni fisici.

Tutto sembrava procedere tranquillamente, se non fosse che il medico ha iniziato a percepire odore di bruciato e, per non ritrovarsi immischiato in questa brutta faccenda, rischiando il posto di lavoro, ha deciso di far luce sulla questione e metter fine alla farsa.
A quel punto, preso dal panico, il tutore complice della truffa, cerca di convincere il medico a non procedere e insabbiare tutto, dicendo che si tratta di una ragazzata e che i geniali creatori si sono pentiti.

La frittata ormai era fatta, e il medico, ligio al suo dovere, aveva già inviato denuncia alla magistratura e i quattro "amici" si ritroveranno in un alloggio senza stelle e senza comfort, a rimuginare sulle loro malefatte.

Credo che ognuno di noi abbia un dono particolare, a prescindere dall'ambiente in cui cresce; se si ha la volontà di costruire qualcosa, una mano ci verrà tesa per dare corpo al nostro sogno.
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