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Patente a punti

12 ago 2013 - 09:19
Il meccanismo della patente a punti è stato introdotto nel codice della strada a partire dal 1° luglio 2003, poi modificato in alcuni punti nell'agosto dello stesso anno. Vengono attribuiti 20 punti di base e altri 2 di bonus ogni 2 anni senza infrazioni che ne prevedano il decurtamento. Ai neo-patentati, qualora commettano infrazioni entro i tre anni, vengono tolti il doppio dei punti.

L'automobilista che per una serie di infrazioni gravi, si trova senza punti, dovrà seguire dei corsi di recupero e presentarsi all'esame per ottenere nuovamente l'idoneità alla guida. Ci sono infrazioni che prevedono anche il ritiro e la sospensione della patente, talvolta anche la revoca.

Questa legge ha portato ad una progressiva flessione dei reati e di incidenti gravi, nonostante il numero sia ancora alto. La guida in stato d'ebbrezza, l'assunzione di droghe, manovre azzardate in autostrada, l'eccessiva velocità e passare col rosso, credo siano le infrazioni più gravi e meritano attenzioni particolari; pene più severe e certezza nell'applicazione delle stesse. Infrazioni che pesano sul budget del conto punti; dai 6 ai 10 punti.

Non dare precedenza ai pedoni sulle strisce, costa 9 punti, quasi la metà di quelli a disposizione! Più di una volta, ho dovuto dare la precedenza al veicolo che transitava al momento. I ruoli si sono invertiti, il pedone ha perso la metaforica "sacralità" e deve aspettare che per strada non ci sia nessuno per poter atttraversare.

Altre infrazioni gravi, sono il mancato allaccio delle cinture di sicurezza e l'omissione di soccorso. La prima, dovrebbe essere un gesto automatico: aprire la portiera del veicolo, salire e con la mano, tirare la cintura fino al blocco vicino al sedile. Una normativa introdotta di recente, dispone che il guidatore possa far scendere dal veicolo il passeggero che rifiuti di allacciare la cintura.

L'omissione di soccorso è un altra infrazione, purtroppo molto diffusa. Lo choc, il panico e la paura per il danno causato, tolgono la lucidità necessaria a reagire correttamente e chiamare ambulanza e forze dell'ordine per i rilievi che servono a stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Nella maggior parte dei casi, dopo una breve indagine, i colpevoli vengono trovati e assicurati alla giustizia, altre volte, ciò non accade e gli stessi colpevoli restano impuniti.

La distanza di sicurezza, non fermarsi allo stop, l'eccessiva velocità e le gare tra auto; quattro tipi d'infrazione e ognuna pesa a suo modo. Un brutto vizio, stare attaccati al veicolo che ci precede, da evitare e semmai, cancellare; per qualsiasi motivo, chi ci precede, può fermarsi all'improvviso; un bambino o un animale, sbucano dal nulla e per evitare di investirli, si deve avere lo spazio necessario per arrestare il veicolo.

Chi segue, per non tamponare, deve usare questa distanza in modo da non causare danni a sè stesso e gli altri. I riflessi, la stanchezza, il veicolo carente di manutenzione, giocano un ruolo determinante in questi casi, non bisogna forzare i limiti e prestare molta attenzione. Freni e pneumatici devono essere in perfette condizioni, a prescindere dallo stato del manto stradale, complice anch'esso di brutti incidenti. Ognuno di noi, ha tempi di reazione diversi, di conseguenza, anche lo stile di guida.

Esistono delle misure standard, impartite già nelle lezioni di scuola guida; a 50 km/h, ci si deve tenere a 25 metri, a 90, 40 metri e a 130 all'ora, risulta praticamente un metro a km/h. In caso di pioggia o neve, questi valori non sono da tenere in considerazione, poichè il veicolo risponde in maniera diversa, sopratutto se equipaggiato dei vari sistemi di sicurezza attivi: l'abs e l'esp, giusto per nominare i più noti.

Quando si circola sulle strade urbane, si sta tutti accodati, troppa sicurezza nelle proprie capacità e il tamponamento a catena è servito! Il mancato rispetto dello stop, costa al conto patente sei punti; quasi un terzo del totale. Talvolta, la causa è la poca visibilità all'incrocio, per via di auto parcheggiate all'angolo, oppure, la troppa sicurezza, trattandosi di un punto poco trafficato.

In ogni caso, è importante fermarsi, guardare ambo i lati, oppure quello da dove provengono i veicoli, se si tratta di senso unico. L'eccessiva velocità è un altro fenomeno, non solo di questi tempi, ma da quando esistono le competizioni sportive in generale. Per emulare i piloti, questi guidatori provetti, si cimentano in sfide che talvolta finiscono in tragedia.

Ho già accennato a queste gare in un capitolo precedente, quello della guida con sostanze stupefacenti; droga e alcol sono due componenti micidiali, danno un senso d'onnipotenza che, una volta passato, lascia il posto alla disperazione e al rimorso, la realtà con cui ci si deve confrontare dopo il cosidetto "divertimento".

Auto, moto, ciclomotori, un piccolo ritocco e diventano dei bolidi senza controllo. L'inversione a "U", la retromarcia in autostrada, guidare contromano o sorpassare in prossimità di curve o dossi: sono solo alcune delle manovre più pericolose, causa di spaventosi incidenti dovuti all'incoscienza e la distrazione, spesso la fretta.

Si và dai 4 ai 10 punti, sequestro della patente e del mezzo, talvolta l'arresto del conducente per omicidio colposo. E' vero che talvolta la segnaletica è poco chiara o inesistente, ma è anche vero che, certi automobilisti non ricordano più quanto imparato alla scuola guida. Da quando è in vigore la patente europea, e di conseguenza il meccanismo dei punti, il codice della strada è cambiato molto.

Non sarebbe male, nonostante internet e l'informazione di base tramite quotidiani e tv, organizzare dei corsi d'aggiornamento e rimettersi al passo coi tempi. Qualcosa come un corso serale, oppure dei forum da parte dell'ACI. L'intoppo è dietro l'angolo: il tempo! Dove la si trova un oretta per rinfrescare la memoria, senza trascurare FAMIGLIA, AMICI E PASSATEMPI?
Non è cosa, anche se si tratta di istruzione utile e necessaria.
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