La prima cosa che colpisce in un auto è la linea della carrozzeria, poi gli interni e ex-aequo, il motore. Siamo un pò tutti degli esteti, un pò vanitosi, a modo nostro, ma le cose brutte non piacciono a nessuno, e non abbiamo remore a manifestarlo. Così anche per la scelta dell'auto, una faccenda delicata e a cui bisogna dedicare il tempo necessario, per non incappare in un modello sbagliato.
Anche il colore influisce non poco, la nomèa della marca determina a sua volta lo spirito di chi acquista. E' il frutto di un indagine condotta da uno studio americano, molto attenti ai dettagli e alle apparenze.
Nel periodo che precede l'acquisto, appunto, è un continuo sfogliare di giornali del settore, controllare pregi e difetti, i vari forum a tema, per capire se si sta facendo un buon affare.
Cuore e ragione: un bel contrasto, non c'è che dire. E' il duello tra la passione e la reale validità del modello ambìto. I vari richiami, effettuati dalle Case per risolvere i difetti dei modelli, forniscono un indizio importante e non sempre favorevole.
E' il caso della Toyota, protagonista suo malgrado, a causa di alcuni problemi su diversi modelli, la Yaris in particolare.
Gli interni giocano con la linea e il motore, il loro ruolo determinante; la spartanità è quasi sparita, anche nel basso di gamma si cerca di allestire i modelli con accessori da categoria superiore.
Insomma, l'occhio non vuole solo la sua parte, ma la maggioranza della torta, lasciando le briciole agli altri criteri di scelta, altrettanto importanti e non trascurabili.