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Auto storiche: norme e comportamenti

12 ago 2013 - 09:21
La scena è sempre la stessa, quando si scoprono vecchie glorie, dalle due ruote in sù. Il luogo, o meglio, i luoghi, nell'immaginario collettivo, sono due: il fienile della tenuta di campagna, proprietà di famiglie facoltose, oppure l'officina, carrozzeria o meccanica, dove il cimelio viene insultato dalla ruggine e condannato ad un oblìo inesorabile.

Oblio che termina non appena un amatore con buone disponibilità economiche, s'incuriosisce e solleva il telo dove esso riposa. E' un bell'impegno, questo è sicuro, ma la soddisfazione è tanta, una volta rimesso a nuovo e al momento di dare il primo giro di manovella, chiave o colpo di pedale.

Moto, vespe, sidecar, auto e camion; cinque categorie, le principali protagoniste dei sogni di chi coltiva questo hobby, non proprio economico e alla portata di tutti.
Ogni volta che vedo uno di questi gioielli, non posso fare a meno di immaginarne la storia, se ha sempre marciato o se è stata salvata dalla pressa dello sfasciacarrozze.

Solo qualche mese fà, alla periferia di Oristano, sono rimasto colpito da una scena che sembrava parte di un film del dopoguerra. Un vecchio Mercedes cabrio, targa tedesca e occupanti vestiti in tema coi tempi.
Impossibile che passassero inosservati, manco avessero abiti fluorescenti! Ma è stato proprio il loro abbigliamento a catturare l'attenzione.

Questi gioielli, perchè tali sono, godono di agevolazioni fiscali, in virtù del loro status di auto d'epoca, ma devono prima superare dei test e i documenti devono dimostrare che conservano parti originali per ottenere l'iscrizione all'A.S.I. (Albo Storico Italiano).
Per ottenere l'omologazione, sono inoltre necessarie delle foto che ritraggano il veicolo nei diversi prospetti e ne testimonino l'autenticità delle parti (meccanica, telaio, carrozzzeria e interni). In caso di vetture cabrio o spider, le foto dovranno essere fornite in entrambe le configurazioni. Il costo della pratica, per quanto riguarda le auto è di € 105,00 (60,00 per i motoveicoli), intestato al Club tramite bollettino, sul c/c postale n° 23047103

C'è da fare un distinguo, poichè in base all'età si stabilisce la categoria; infatti, se il veicolo, o motoveicolo, ha compiuto o superato i trent'anni, viene considerato "anziano", dai venti ai ventinove, gode dello status di storico.
Ai fini dell'iscrizione, fa fede la data riportata nel libretto di circolazione, ma può essere ritenunta valida anche la data di costruzione, qualora il proprietario possegga documenti che attestino la stessa.

Quanto alle suddette agevolazioni, è prevista l'esenzione dal pagamento della tassa di possesso (art. 5 - DL 30/12/1982, convertito in legge il 28/02/1983 n. 53) e per il particolare trattamento assicurativo, se richiesto dalla compagnia.
Questi veicoli, possono circolare solo in determinate circostanze, quali raduni, esposizioni o sfilate, nonchè gare di regolarità.
Il tutto deve svolgersi in un area specifica, limitata al raggio della manifestazione stessa.

A questo punto, è doveroso fornire una piccola tabella sulle tariffe annuali d'iscrizione, che variano in base al tipo di veicolo e la regione di appartenenza, oltre all'età del mezzo.

MOTOVEICOLI ANZIANI: 10,33 € per tutto il territorio nazionale; 11,36 € per il Veneto, Calabria, Campania e Abruzzo; 11,15 € per le Marche; 11, 05 € per il Molise e 20,00 € per Puglia e Piemonte.
AUTOVEICOLI ANZIANI: 1) 25,82 €; 2) 28,40 €; 3) 27,88 €; 4) 27,63 €; 5) 30,00 €

Per quanto riguarda la categoria degli storici, si applicano le medesime tasse forfettarie annue, eccetto la Toscana (25,00 e 60,00 €), che, al pari della Lombardia, la tassa deve essere corrisposta anche se il veicolo non è circolante.
Oltre all'A.S.I., esistono altri registri, come quello Storico Lancia o l'Italiano Alfa Romeo, riconosciuti come autorità ufficiali e quindi facenti parte della categoria.

I veicoli iscritti a questi registri, oltre ai motoveicoli iscritti all'F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana), sono esenti dall'obbligo di tenere le luci accese fuori dai centri abitati, come da Testo della legge n° 214 del 1° agosto 2003.
I veicoli storici, al contrario degli anziani, devono aver riscosso particolare interesse durante la produzione in serie, nella fattispecie, in campo industriale, estetico o socio-culturale (ad esempio: Vespa 50 Special della Piaggio, o la Fiat Uno).

Per quanto riguarda la revisione, veicoli e motoveicoli, devono essere sottoposti al controllo ogni due anni, senza alcuna distinzione; in particolare quelli di provenienza estera, radiati dal PRA per demolizioni e poi reiscritti, che invece devono effettuarla annualmente.
I veicoli storici sono esenti dall'esame dei gas di scarico per il rilascio del bollino blu. Inoltre, qualora ne siano predisposti, è obbligatorio il montaggio e l'uso delle cinture di sicurezza (solo per i posti anteriori), ed esentati quei veicoli che abbiano gli attacchi per quelle posteriori, purchè costruite prima del 15/06/1976.

Infine, le sanzioni previste per chi viene sorpreso a circolare con veicoli senza le specifiche autorizzazioni, (art. 60, comma 5): per gli autoveicoli, la sanzione va da 68,25 € a 275,10 €, mentre per i motoveicoli, dai 33,60 ai 137,55 €.
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