Ormai siamo alle porte del campionato di Formula 1 che quest’anno porterà i piloti a confrontarsi su 20 circuiti a partire dal Gran Premio del Bahrain il 13 marzo per terminare sul circuito del Brasile il 27 novembre.
1- 13 Marzo GP Bahrain, Sakhir, Manama
2- 27 Marzo GP Australia, Melbourne
3 -10 Aprile GP Malesia, Kuala Lumpur
4 -17 Aprile GP Cina, Shangai
5- 08 Maggio GP Turchia, Istanbul
6- 22 Maggio GP Spagna, Barcellona
7- 29 Maggio GP Montecarlo
8- 12 Giugno GP Canada, Montreal
9- 26 Giugno GP Europa, Valencia
10- 10 Luglio GP Gran Bretagna, Silverstone
11- 24 Luglio GP Germania, Nurburgring
12- 31 Luglio GP Ungheria, Budapest
13- 28 Agosto GP Belgio, Spa
14- 11 Settembre GP Italia, Monza
15- 25 Settembre GP Singapore
16- 09 Ottobre GP Giappone, Suzuka
17- 16 Ottobre GP Korea Yeongam
18- 30 Ottobre GP India, Nuova Dheli
19- 13 Novembre GP Abu Dhabi
20- 27 Novembre GP Brasile, San Paolo
La Formula 1 nata nel 1948 si è evoluta nel corso degli anni sviluppando nuove soluzioni di sicurezza, tecniche, aerodinamiche e motoristiche dalle quali sono poi derivate le varie macchine di serie che troviamo nelle strade abitualmente.
L’aumento dei costi ha portato la federazione a porre dei budget prefissati ai team per lo sviluppo delle macchine e ciò ha limitato le innovazioni tecnologiche a favore principalmente dell’aerodinamica. In questi ultimi anni poi si è puntato molto sul fondo piatto, sull’ala anteriore e sull’ala posteriore mobile.
Quest’anno le novità che troveremo saranno l’ala mobile posteriore e il ritorno al KERS, dove la prima serve per ottenere meno carico aerodinamico sui rettilinei e più carico nelle curve, mentre il secondo, che ritorna dopo un anno in stand by serve per il recupero dell’energia cinetica in frenata che il pilota può utilizzare per tentare un attacco alla macchina che lo precede o tenere alle sue spalle una macchina che tenta il sorpasso. Non è inoltre da tralasciare l’avvicendamento tra la Bridgestone e la Pirelli che da quest’anno sarà la fornitrice in esclusiva dei pneumatici di formula 1.
Per gli anni avvenire gli organizzatori, spinti da alcuni team, stanno valutando se puntare su un motore di cilindrata inferiore intorno al 1600cc con turbina, ma senza abbassare i regimi di rotazione dei motori che dovranno rimanere almeno sopra i 15.000 giri/min.
Inoltre le varie modifiche effettuate dal regolamento sull’utilizzo delle gomme del Kers e dell’ala posteriore serviranno a dare più spettacolo o renderanno il campionato un terno al lotto. Ai posteri l’ardua sentenza.