Nonostante i vari cambiamenti che in questi anni stanno cambiando il mondo della RC Auto, i tanto attesi risparmi non si vedono. L’indennizzo diretto, pubblicizzato come bacchetta magica per ridurre i costi, la patente a punti e le varie campagne di prevenzione degli incidenti stradali non hanno portato cambiamenti.
Il duemiladieci ha portato ad un incremento dei prezzi del 18% mentre quest’anno la crescita media calcolata tra le cinque più grosse compagnie assicurative (che possiedono ben oltre la meta del mercato) si attesta intorno al 11-12%.
I più penalizzati saranno gli under 30. A questo si unisce poi il fatto che la Corte Europea di giustizia ha sancito che non possono essere proposti prezzi differenti in base al sesso, ma particolare attenzione deve essere data ai neopatentati che arrivano a rincari fino al 25 per cento. Dai calcoli effettuati da Federconsumatori negli ultimi quindici anni i rincari hanno raggiunto il centosessanta per cento.
Le assicurazioni si difendono attribuendo la causa di questi aumenti alla sinistrosità anomala dell’Italia, differente da tutto il resto dell’Europa (in cui il premio rc auto è molto al di sotto rispetto a quello italiano), e a questo va anche aggiunto il fatto che nel sud Italia ci sono sempre meno agenzie e rincari più elevati, mentre al nord il numero delle agenzie è in aumento e i delle polizze sono inferiori.
Le varie associazioni di categoria stanno puntando ad ottenere una diminuzione delle tariffe che si aggiri intorno al quindici – diciotto per cento tramite la rivisitazione del meccanismo Bonus Malus, il miglioramento del risarcimento diretto, l’introduzione del risarcimento standard minimo e la creazione di gruppi d’acquisto. Per finire verrà istituita un’agenzia antifrode che vigili sui falsi sinistri.
In questo momento le assicurazioni stanno costringendo gli assicurati a guardarsi intorno per trovare polizze meno care, richiedendo (ed ottenendo) vari preventivi in cui la chiarezza non è mai abbastanza. Tra nuovi massimali e diritti di rivalsa fare un paragone tra le polizze è diventato una giungla, nella quale l’unica cosa che conta è il prezzo: vince la gara il più basso.