Il 2011 non sembra essere iniziato con i migliori auspici per gli automobilisti, infatti in base alle ricerche effettuate dal Ministero dello Sviluppo Economico, risulta che tra i 45milioni di veicoli che risultano immatricolati nel nostro bel paese, almeno 3milioni risultino privi di assicurazione o mostrino in bella vista un contrassegno falsificato.
Quest’ analisi mostra in maniera evidente che le regioni del sud Italia sono le più colpite da questa propensione e questo a causa dell’elevato costo delle polizze rispetto al nord Italia. Ma se molto spesso l'assicurazione non viene pagata per il costo troppo alto, sono emersi molti casi in cui non vi è alcuna copertura anche se è stato pagato il premio: è il caso delle "compagnie fantasma" che, non essendo autorizzate a operare in Italia, immettono nel mercato polizze a prezzi molto vantaggiosi ma poi, nel momento in cui devono pagare un risarcimento, sembrano dissolversi nel nulla.
Il governo, tramite il suo Ministro, è intervenuto direttamente ed in una riunione con le principali compagnie assicurative ha chiesto una riduzione dei premi che dovrebbe ammontare intorno ai 400 euro rispetto ai 200 del resto dell’Europa così da poter diminuire il costo medio.
Una delle soluzioni proposte dall' Isvap è la dematerializzazione dei contrassegni assicurativi per scoraggiare le false coperture ("spesso le copie contraffatte sono stampate meglio degli originali"), inoltre la creazione di un’agenzia antifrode (anche se i costi sarebbero molto elevati), su cui il Parlamento sta già lavorando per trovare una soluzione, darebbe la stoccata finale dando la possibilità alla compagnia di verificare il danno avendo a disposizione (per 8 giorni)la vettura incidentata prima della riparazione. Vengono inclusi, infine, in caso di fondati sospetti di frode anche la sospensione (per 30 giorni) dei termini di legge dati alle compagnie per formulare le proposte di risarcimento (60 giorni). Infine l' authority propone l' abolizione del "tacito rinnovo" delle polizze per incrementare la concorrenza. Questi sono gli strumenti di legge, speriamo che essa non venga ancora una volta aggirata dai cittadini più “scaltri”.