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Entro il 2050 incremento della mobilità

12 ago 2013 - 09:23
L’obiettivo della Commissione Europea a Bruxelles è chiaro e non lascia possibilità di fraintendimenti: entro il 2050 auto, bus e metro con alimentazione a benzina o diesel verranno bandite per lasciare spazio a mezzi alimentati da carburanti alternativi.

L’importante progetto, “denominato Piano Trasporti 2050”, per realizzare il quale saranno necessari circa 1500 miliardi di euro è stato studiato per ridurre l’enorme dipendenza dell’Europa dal petrolio e ridurre le emissioni di CO2 del 60% restituendoci un’aria più pulita. Inoltre si punta a utilizzare il 40% di carburanti ecologici per muovere navi ed aerei e, in ultimo, ridurre del 50% i viaggi per trasporto merci e persone sulle medie distanze effettuandoli attraverso treni o per via fluviale.

Il commissario europeo dei trasporti Siim Kallas ha dichiarato che non è affatto vero che per ridurre le emissioni si debbano limitare i trasporti, poiché la mobilità non è direttamente responsabile del cambiamento climatico. A causare questo fenomeno è invece la tipologia di carburante utilizzata, quindi, mutando le modalità di alimentazione dei mezzi di trasporto si può aiutare l’ambiente e contemporaneamente tagliare i fili che ci legano in maniera così stretta al dio petrolio.

Per affrontare il problema del trasporto su rotaia e via fluviale che dovrà sostituire l’utilizzo delle automobili e metro nelle medie distanze (dai trecento chilometri in su), si dovranno garantire i collegamenti tra tutti i principali porti con la rete ferroviaria e con l’apparato di navigazione interna.

Anche il settore aeronautico dovrà contribuire e sforzarsi di collaborare per raggiungere gli scopi della comunità europea e per fare questo gli verrà richiesto di ridurre al 40% massimo le emissioni di CO2 derivate dall’utilizzo di materiali combustibili per l’utilizzo marittimo.
Ma il punto a noi più caro è rappresentato dal progetto di dimezzare entro il 2030 l’utilizzo di vetture alimentate a benzina o diesel sino ad arrivare, nel 2050, a estrometterle dalla normale circolazione stradale.

Il piano è assai ambizioso ma, con la collaborazione di tutti, ci sono forti probabilità che venga realizzato.
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