Recentemente è balzata agli onori della cronaca di tutto il mondo la notizia dell’invenzione di un apparecchio di piccole dimensioni che è già diventato il migliore amico degli automobilisti, soprattutto dei più indisciplinati che amano procedere a velocità più elevate di quelle consentite dal codice stradale. Si tratta di “Coyote”, un dispositivo elettronico di madre francese creato dalla Coyote System e che in Italia viene distribuito da Magneti Marelli.
In costante collegamento alla rete attraverso il GPRS, che lo aggiorna in automatico ogni volta che viene acceso, Coyote non è però un normale navigatore satellitare. Gli autovelox fissi, i semafori radar e i Tutor vengono rilevati normalmente come in tutti i navigatori ma in più vi è una funzione supplementare che farà la gioia di tutti: Coyote è in grado di indicarci e segnalarci in anticipo gli autovelox mobili con posti di controllo, attraverso un avviso inviato dal titolare di Coyote che per primo ha rilevato il suddetto “ostacolo” e che semplicemente premendo un bottone informa tutti i coyotisti al volante in quel momento che apprendono la notizia e possono così adeguarsi. Si tratta quindi di un sistema di collaborazione paragonabile ai tanto utili, anche se a volte fraintesi, colpi di fari tra automobilisti che si incrociano per segnalare posti di blocco ed autovelox.
Il piccolo apparecchio GPS, che si posiziona sul cruscotto, farà risparmiare tanti bei soldini agli automobilisti irrispettosi dei limiti di velocità ma anche ai distratti che non notano i cartelli con tali limiti, quindi le multe non saranno che un ricordo e i punti della patente verranno così preservati (e non diminuiranno).
La tecnologia del Coyote di certo non porterà ad un uso più intelligente e responsabile dell’auto, ma aiuterà ad avere più disciplina e rafforzerà l’atteggiamento responsabile dei guidatori che, siamo certi, benediranno la tecnologia e il progresso tecnologico.