La notizia suona incredibile ed in effetti è ancora in via di decisione, ma è certo che il sottosegretario ai Beni Artistici e Culturali Francesco Maria Giro ha intenzione di proporre che la gara più affascinante del mondo, la Mille Miglia appunto, entri a far parte del patrimonio culturale mondiale dell’Unesco, poiché rappresenta il simbolo delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.
Quindi, nell’edizione del 2011, che si svolgerà dal 12 al 14 di maggio e vedrà 378 concorrenti a bordo di altrettante vetture (appartenenti a modelli prodotti tra il 1927 e il 1957) percorrere le Mille Miglia che porteranno da Brescia a Roma per giungere poi di nuovo a Brescia, potremo vedere guidatori d’eccezione come il celebre pilota di formula uno Mika Hakkinen (che gareggerà insieme al nipote di Manuel Fangio, il quale gli siederà a fianco nella vettura guidata nel 1955 dal pilota argentino proprio nella Mille Miglia), l’ex calciatore dell’Inter Lothar Matthaus, ma anche stelle del cinema e dello spettacolo tra le quali spiccano l’attore inglese Rowan Atkinson (che interpreta il divertente Mister Bean) e la modella Madalina Ghenea, che è anche madrina della manifestazione.
Una novità targata 2011 è il tributo a Enzo Ferrari attraverso la tappa predisposta a Modena per rendere omaggio al grande pilota e fondatore della casa automobilistica che porta il suo illustre nome. L’evento consisterà nella sfilata delle magnifiche auto dinanzi al Museo Ferrari (che fu la casa natale del grande Enzo) per poi proseguire la gara passando attraverso le sette regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Toscana e la Repubblica di San Marino) e il 177 comuni.
Tra le città d’Italia che verranno toccate dalla gara vi sono Brescia, Roma, Desenzano del Garda, Verona, Cento, Gambettola, Sansepolcro, Spoleto, Rieti, Viterbo, Siena, Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Parma e Cremona. In Umbria e Toscana, inoltre, sono state predisposte prove cronometrate.
Non ci resta che attendere il mese di maggio e augurarci che la proposta di Francesco Maria Giro venga accolta tra i pezzi grossi dell’Unesco.