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Le macchine sono più pantofolaie dei loro padroni?

12 ago 2013 - 09:24
Contrariamente al secolo scorso, quando la macchina sembrava stesse conducendo una gara senza rivali spazzando via i vari mezzi pubblici e i mezzi a due ruote con dati di percorrenza sempre in crescita, ora dalle statistiche estratte da un’indagine dell’Istat analizzate dall’AIRE (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sugli anni 2009 e 2010 emergono dati assai particolari.
L’impiego dell’auto è pari a 12 mila chilometri annuali di media, passando dal 65,6 al 64 % con una previsione al 2015 di 11 mila chilometri.

Questi dati non sono attuali solo in Italia ma anche in Francia e in Germania, mentre va in contro tendenza l’Inghilterra dove, per il 2015 è previsto un aumento chilometrico.
In Italia quest’analisi viene in parte spiegata con la diffusione della seconda auto, anche se la tendenza rilevata dall’Istat fa emergere come, per i vari spostamenti sia per il lavoro (e le relative trasferte lavorative) che per i viaggi di vacanza, gli italiani preferiscano altri mezzi, anche se i dati mostrano come il parco circolante sia in aumento.

L’auto privata rimane il mezzo preferito e più utilizzato, con un aumento evidente nei giorni feriali in cui, nonostante i mezzi pubblici, la condivisione della vettura con i colleghi fa rimanere l’auto al primo posto e lo stesso vale per le vacanze, mentre per i viaggi di lavoro i voli delle compagnie low cost (e in piccola parte i treni) guadagnano un po’ di terreno.

Dall’analisi dei dati si evince come le oscillazioni al rialzo del carburante hanno fatto modificare le proprie abitudini a 21 italiani su 100. Ma, in ogni caso, anche quando c’è stato un ribasso non è avvenuto un aumento dell’utilizzo dell’auto.

Oltre al caro carburante non è da dimenticare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’auto che è aumentata di circa il 50% , senza omettere poi la presenza delle multe, che sono da considerarsi una trappola dietro l’angolo per le famiglie italiane. Infine, occorre considerare le assicurazioni, con le polizze sempre in aumento.

E’ proprio dietro a questi dati che si può pronosticare la diminuzione dei chilometri. Ci saranno presto cambiamenti nel nostro stile di vita?!?
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