E’ stata la morte di un diciassettenne provocato da un automobilista che guidava in stato di ebbrezza che ha portato la sua famiglia a mettersi in prima persona alla ricerca di soluzioni e iniziative orientate a trovare le possibili soluzioni per far diminuire i casi di morti dovute ad incidenti automobilistici.
Il padre del ragazzo, il signor Guarnieri, a Firenze nel Palazzo Vecchio ha raccontato la sua esperienza che puntava a trovare soluzioni piuttosto che piangersi addosso, lanciando un appello rivolto a chiunque si sia trovato in questa situazione e a chi vorrebbe prevenire che questo accada, di accompagnarlo in questa campagna di sensibilizzazione, sostenuto anche dal sindaco di Firenze Renzi.
Il piano punta a spendere al meglio i soldi in sicurezza stradale, grazie ad uno studio elaborato dalla società di consulenza Mckinsey con la collaborazione di numerosi soggetti pubblici da cui è nato il progetto David.
I dati evidenziano che la maggior parte degli incidenti sono causati da giovani nella fascia d’età tra i 25 e 35 anni, per questo sono state individuate 60 metodologie d’approccio e tra queste ne sono state selezionate 35 da immettere nelle strade nell’arco di 9 anni. Questo progetto dovrà essere diffuso poi in scala nazionale con l’auspicio che il tema della sicurezza sia avvallato anche dalla politica.
Come primo passo si è provveduto a mappare i punti più critici della città come per esempio gli incroci pericolosi, e poi sono state avviate campagne di sensibilizzazione contro droga e alcool, ma sono anche stati intrapresi maggiori controlli dalle autorità competenti, mentre per i prossimi anni è previsto l’aumento delle telecamere e delle rotonde. Senza tralasciare la segnaletica, migliorata attraverso l’aumento di luci per una migliore visibilità e dispositivi di rallentamento come i dossi e la creazione di onde verdi. Inoltre verranno offerti supporto psicologico e sociale per affrontare con razionalità i casi di incidenti gravi o mortali.
L’ultimo (ma non per importanza) punto è stato la raccolta firme proposta dal signor Guarnieri per la promozione di una legge che preveda il carcere per chi provochi un incidente e uccida guidando un auto o una moto essendo ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (che nella regolamentazione attuale grazie a patteggiamenti e riti abbreviati evita il carcere), ma cambiando la legge da 3 a 10 anni per feriti gravi e da 8 a 18 in caso di decesso in modo anche che chi ha causato l’incidente possa essere accusato come responsabile di omicidio stradale. La raccolta firme, partita da poco, ha già raggiunto le dodicimila firme delle 50/60 mila occorrenti per essere presentate in parlamento.