Ogni giorno sulle strade è facile imbattersi in un incidente stradale con dinamiche complicate, il punto d’impatto difficile da individuare e le relative colpe da assegnare.
A tutto ciò inoltre vanno uniti i rottami delle auto sparse sull’asfalto, dove poi saranno visibili le possibili frenate o tracce dei pezzi che hanno tracciato un solco, che, integrate alle varie testimonianze, risultano indispensabili assieme ai rilevamenti delle autorità competenti per sciogliere i possibili dubbi su cause e dinamiche.
Nel 2009 i dati raccolti sono stati esaminati creando una lista, nella quale si sono rilevate le cause principali degli incidenti. Partiamo dalla più frequente, la “precedenza non rispettata o passaggio con il rosso”(con i suoi 47mila incidenti circa), seguito a poca distanza da “guida distratta o andamento indeciso” (che raggiunge quota 42 mila), ma al terzo posto si classifica “l’eccesso di velocità”(con quasi 31 mila incidenti), dopo di che troviamo a seguire: “manovra irregolare”, “svolta irregolare”, “autoveicolo fermo scartato”, “ostacolo imprevisto”, “precedenza del pedone non rispettata”. Per concludere, infine, con “la guida contromano”.