Le conseguenze di un incidente stradale per chi si trova all’interno di un’auto sono soggette a delle variabili. Si può iniziare l’analisi partendo dalla dinamica ma anche dall’età di chi viene coinvolto. Se la persona che subisce l’incidente ha oltre 65 anni, sono superiori (rispetto alle fasce d’età più basse) le possibilità di avere danni alla colonna vertebrale, mentre nei più piccoli i danni sono di entità differente, attribuibili ad un modo non corretto dell’utilizzo delle cinture o del seggiolino.
Partendo da questi presupposti la studiosa Lynne Bliston, ricercatrice di Neuroscienze Research Australia ha scoperto che la probabilità di lesioni alla colonna vertebrale è data da un impatto importante e dal coinvolgimento di un posto a sedere all’interno dell’abitacolo. Nella maggior parte dei casi in uno scontro con una massa ferma piuttosto che con un mezzo in movimento, nel quale avviene un impatto frontale o laterale oppure un ribaltamento, ha un peso non indifferente l’età, mentre in un tamponamento classico da dietro l’età del soggetto perde la sua importanza.
Si è giunti a queste conclusioni dopo aver analizzato i quasi 95mila eventi presenti nell’archivio nazionale degli Stati Uniti sugli incidenti stradali i quali sono stati studiati e divisi per fasce d’età e tipo di incidente, ma anche in base alle diverse vulnerabilità delle persone coinvolte.
Da un punto di vista medico si evince che gli anziani risultano più fragili, sia per quanto riguarda lo scheletro sia anche per una ridotta elasticità di muscoli e tendini al contrario di adulti e bambini.
Per valutare i danni che subiscono i bambini con meno di dieci anni si è fatta una ricerca che ha portato gli stessi ricercatori davanti a scuole, asili, ambulatori medici, per verificare personalmente che i dispositivi di sicurezza per i bambini al di sotto dei dieci anni fossero montati nel modo corretto (tensione della cintura e passaggio della cintura negli appositi spazi) e utilizzati. Da qui si è notato che più l’età era bassa e maggiori erano le possibilità di trovare un seggiolino legato in maniera scorretta o non adatto all’età o al peso del bambino, infatti, sottolinea la studiosa, un utilizzo errato del dispositivo di sicurezza aumenta le cause di danni.