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Quattro ruote e un cervello (artificiale)

12 ago 2013 - 10:18
Ricordate la mitica Supercar, cioè l’auto di nome Kitt di David Hasselhoff che durante le divertenti puntate del noto telefilm parlava con il pilota Michael facendo cose dell’altro mondo? Tutti abbiamo sognato di averne una, anche solo per pochi minuti, per provare l’ebbrezza di guidare un mezzo con un’intelligenza propria capace di prodezze estreme.
Pare che il sogno possa presto trasformarsi in realtà grazie al lavoro dei ricercatori della Nissan insieme all’ EPFL, l'École Polytechnique Fédérale de Lausanne in Svizzera, team che promette una realtà che consenta addirittura di superare la fantasia.

Si tratta di un progetto che ha l’obiettivo di creare moderne ed avveniristiche vetture in grado di leggere il pensiero di chi si trova alla guida, una specie di telepatia che anticipa le azioni dell’automobilista creando un rapporto speciale tra uomo e macchina. Lo scopo è quello di aumentare la sicurezza sulle strade, attraverso un sistema già sperimentato con la BMI, ovvero la Brain Machine Interface, che permette ai diversamente abili di guidare e gestire i movimenti delle proprie sedie a rotelle semplicemente con la forza del pensiero.

Secondo il responsabile del grande progetto, il professor Jose' del R. Millan, l’idea alla base dell’intero processo è quella di unire l’intelligenza umana insieme all’intelligenza della vettura, rimuovendo i conflitti eventuali tra loro e giungendo ad ottenere una guida sicura e di conseguenza una situazione sulle strade priva di pericoli, o almeno con meno pericoli.

Nonostante il sistema di controllo del pensiero sia ormai una realtà assodata, la sua applicazione nel contesto in esame è più complicata e a tale scopo il team di ricerca sta cercando di sviluppare, attraverso analisi statistiche, un sistema che permetta di carpire le intenzioni di chi si trova al volante, calcolando anche le reazioni cerebrali rispetto agli stimoli provenienti dall’ambiente. Questo sistema sarà creato attraverso l’analisi dell’occhio e gli schemi del suo movimento, unita alla misura dell’attività mentale e tramite anche l’analisi ambientale attraverso sensori posti nell’auto, in modo da leggere le intenzioni dell’automobilista e aiutarlo a compiere tutte le manovre di guida. Guidare in questo modo sarà senz’altro un’esperienza magnifica!

Il Nissan Power 88, questo è il nome dell’ambizioso progetto, si concentra anche sull’analisi e creazione delle tecnologie volte a sostenere la sicurezza in auto di chi occupa l’auto ma anche di chi si trova al di fuori di tale moderne vetture, cioè i pedoni e le altre vetture in circolazione.
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