Ormai la maggior parte della vita di una grande fetta di individui non si svolge più come in passato tra le quattro mura domestica ma tra le pareti della propria auto, divenuta ormai una seconda dimora. Che sia per gli spostamenti lavorativi, oppure per scarrozzare i figli tra scuola, palestra e corsi vari, ogni individuo ha adibito la cara vettura a casa base, che deve avere tutto il necessario per gestire al meglio la propria vita “itinerante” e quella di coloro dei quali si ha la necessità di prendersi cura.
Gli optional non sono più, per la maggior parte di coloro che acquistano un’auto, inutili e superflui accessori che servono solo a incrementare i prezzi di listino (facendo preferire i più economici modelli base), ma sono divenuti ormai indispensabili.
Tra gli accessori però non vanno inseriti solo i “classici” elementi, dotazioni moderne come il navigatore satellitare, lettori dvd da auto o simili, ma si vanno a inserire anche accessori per il confort e la sicurezza, che incontrano i desideri del 39% degli automobilisti.
Un’indagine svolta da una nota compagnia di assicurazioni on line, mette in evidenza che tra le dotazioni per il confort e sicurezza delle vetture quelle che incontrano maggior richiesta sono i dispositivi per il self-parking (con il 13%) e gli airbag aggiuntivi (con il 16%), cavalli motore in aggiunta sono desiderati dal 5% degli intervistati e materiali pregiati con i quali rifinire il mezzo vengono agognati solo dal 4%. Le videocamere per tenere sotto controllo la strade guadagnano una percentuale del 9%, mentre i comandi vocali ottengono solo il 7%.
L’italiano, invece, preferisce avere nella sua auto i sensori per il parcheggio (il 16% degli uomini e il 24% delle donne) per compiere manovre più rapidamente e in sicurezza, alla faccia di chi lo vuole attento solo all’apparenza! I guidatori più esigenti sono milanesi, torinesi e bolognesi, a differenza degli abitanti della capitale che affermano di non aver necessità di confort specifici, ciò che conta per loro è la capacità del proprio automezzo di condurli dove hanno necessità di giungere.
Ma sarà tutto vero o la desiderabilità sociale ha giocato un tiro mancino agli intervistatori? Noi crediamo che in questo periodo di crisi si punti all’indispensabile, quindi per una volta ci congratuliamo con noi stessi per la nostra coscienziosità.