Non si tratta di una corsa di velocità moto vs auto nella quale al primo posto si è classificata la moto che ha fatto mangiare la polvere all’automobile, ciò di cui si vuole trattare riguarda l’educazione stradale.
In un’indagine portata avanti di recente dal Polo Psicodinamiche di Prato (un centro di ricerca diagnostico che opera nel campo della psicologia e della psicoterapia), inerente il comportamento di automobilisti, ciclisti, pedoni, motociclisti e camionisti, è emersa una graduatoria che francamente ci delude un pochino.
Nella pagella redatta sugli utenti della strada, al primo posto vi sono i motociclisti, categoria di veri gentlemen, che surclassano di ben due posizioni i cari automobilisti, i quali si piazzano solo al terzo posto.
La categoria dei centauri è attenta agli altri e a se stessa, rispetta la segnaletica, le precedenze, l’ambiente e “riesce” a parcheggiare negli spazi dedicati al proprio mezzo, senza impadronirsi degli spazi altrui. Inoltre i motociclisti non suonano il clacson, non disturbano con chiasso e sono i primi a fermarsi per dare soccorso in caso di incidenti sulla strada. Senza dimenticare che la categoria è molto cordiale con i propri colleghi, poiché ogni volta che una moto incrocia un’altra moto non mancano i saluti cordiali.
Se, come afferma il professor Ezio Benelli, nel corso delle gare agonistiche i motociclisti appaiono invece aggressivi ed irruenti, pare che sia dovuto solo all’adrenalina da gara, che nella vita di tutti i giorni viene sostituita da buon senso, autocontrollo e rispetto per la vita. Il codice della strada viene rispettato seriamente dai motociclisti, che viaggiano come se fossero tenuti a bada da un Super Io che vigila sulla loro condotta.
Ma come prosegue la classifica degli altri utenti stradali? Al secondo posto si piazzano i ciclisti, seguiti poi dagli automobilisti che sono molto indisciplinati nelle soste. Seguono i camionisti, che spesso e volentieri bloccano il traffico e i pedoni, maleducati soggetti che inquinano le strade gettando a terra le cicche delle dannose sigarette.
Vi è poi un’altra categoria a parte: i pendolari, che si servono dei mezzi pubblici per i loro spostamenti. Questi soggetti sarebbero prepotenti, arroganti e temerari, poiché, pur di non perdere il loro bus o tram, attraversano le strade noncuranti dei semafori, delle strisce pedonali o dei mezzi che transitano. Essi non vogliono tardare nel rientrare a casa, ma forse non pensano che è meglio perdere qualche minuto piuttosto che perdere la vita.