La crisi economica che ha investito tutti i settori pare che non abbia ancora smesso di mietere vittime e far danni, nemmeno sotto le feste e i provvidenziali ponti, tanto attesi da grandi e piccini.
Ecco allora che milioni di automobilisti, con famiglia a seguito, hanno approfittato di questi giorni di ferie dal lavoro per concedersi il meritato riposo in vista delle vacanze natalizie, una sorta di preparazione ai grandi festeggiamenti del 25 e 31 dicembre.
L’obiettivo è, per chi naturalmente se lo può permettere, caricare in auto bagagli, coniuge, figli ed animali domestici e guidare fino all’hotel o alla casa di amici o parenti dove tutto è stato predisposto per staccare la spina dalla routine cittadina.
Si stima però che, rispetto al ponte dello scorso anno, vi sono mezzo milione di italiani in meno, partiti per questa occasione, ovvero l’8,3 % di persone in meno, secondo Federalberghi. A incidere su questi numeri è l’aumento del prezzo dei carburanti deciso dal governo, una vera batosta per il povero (in tutti i sensi) popolo italiano.
Ma anche chi ha la fortuna di partire deve fare i conti con il portafoglio, dato che l’euro non cresce sugli alberi. Ecco a tal proposito un accorgimento messo in atto dagli automobilisti del nostro paese, che senz’altro aiuta a risparmiare e a tenere sotto controllo il rincaro dei carburanti.
La risorsa in questione è rappresentata dalla pratica del troppo poco utilizzato car pooling o car sharing (ovvero la condivisione dell’auto), attraverso il quale più automobilisti condividono con altre persone la propria auto, viaggiando in compagnia con lo stesso mezzo e condividendo le spese di benzina, pedaggi e altro. Le mete più frequentate da chi utilizza questo sistema sono Milano, Roma, Napoli e Torino. Un ottimo sistema per ridurre le spese!
Secondo il sito adibito alla ricerca dei compagni di viaggio ideali (coloro che hanno la stessa meta e partono dallo stesso luogo), il portale avrebbe in questi giorni raggiunto aumenti di visite del 60%, segno che la crisi, ma anche il buonsenso stanno influendo sulle scelte degli italiani. Si unisce quindi l’utilità della condivisione del mezzo, che riduce i costi, al piacere del viaggiare in compagnia.
Un’accoppiata vincente per non alleggerire troppo le tasche dell’automobilista italiano. Che dire? Ben venga il car pooling!