In un paese civile come il nostro, dove tutti mettono in risalto la presunta solidarietà nei confronti di chi appartiene a culture diverse e dove si dice che la giustizia sia rigorosamente uguale per tutti (che sono belle parole da pronunciare ma rappresentano azioni molto difficili da attuare), pare proprio che i furbi non muoiano mai.
I settori presi d’assalto da chi tenta di imbrogliare il prossimo per cercare di guadagnare qualche euro sono tanti, oseremo dire che nessun ambito è escluso. Non fanno eccezione le compagnie assicurative.
Se, come sappiamo bene, i prezzi aumentano vertiginosamente in capo a pochi giorni, giustificati da questa o quella nuova tassa, dal rincaro del prezzo di servizi o premi, vi sono però delle voci nel listino spese che suonano davvero incredibili.
Pare che la Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti (COSPE ) abbia avuto modo di rilevare, attraverso un’indagine realizzata nell’ambito del progetto “Antenna Territoriale Antidiscriminazione di Firenze”, che il premio dell’assicurazione non dipenda solo dalla classe di merito, bensì venga calcolato in base al paese di origine dell’assicurato, il quale, se malauguratamente si trova ad essere nato nel paese “sbagliato” vedrà il costo della sua assicurazione salire sino al 100% in più, rispetto ad un’automobilista della medesima classa di merito ma di nazionalità differente.
Il grave dato, rilevato grazie al supporto finanziario dell'Open Society Foundation, la quale si è appoggiata all’Associazione per gli Studi Giuridici (ASGI) viene sostenuto da esempi pratici che ci illustrano come un cittadino marocchino corrisponda alla sua assicurazione una cifra di 1100.40 euro, a fronte di 906.11 euro chiesti ad un’automobilista bulgaro e di 850.59 euro versati da un assicurato rumeno. Ma quale cifra dovrà versare un automobilista italiano della medesima classe, con la stessa autovettura e a parità delle condizioni nelle quali si trovano i suoi colleghi automobilisti? Egli dovrà pagare 548.35 euro. Il cittadino marocchino, quindi, avrà sulle spalle un’assicurazione auto di circa il doppio rispetto ai nostri connazionali.
La ricerca in esame ha preso in considerazione 36 compagnie assicurative, le quali sono state consultate con preventivi eseguiti on line. Di queste, 8 richiedevano di indicare la cittadinanza e il luogo di nascita (di queste solo una non applicava tariffe discriminatorie nei confronti di cittadini neocomunitari), mentre le altre 22 non menzionavano questi dati sensibili.