I grandi aumenti e le inarrestabili impennate nel prezzo dei carburanti che ormai da un pezzo affliggono la vita di milioni di automobilisti non accennano ad avere tregua e, oltre a lasciare tutti con il portafoglio notevolmente alleggerito, rendono praticamente impossibile recarsi alle pompe per fare il pieno.
Se inizialmente si cercava di risparmiare qualcosa passando da un distributore all’altro, correndo verso i piccoli ribassi che ogni marchio offriva, ora la situazione si è stabilizzata e non esiste pompa che offra sconti o vantaggi. Il costo è ovunque alle stelle.
Esistono però degli automobilisti che in qualche modo riescono ancora a non rinunciare all’uso quotidiano dell’auto o che almeno possono arrivare alla fine del mese senza aver prosciugato il proprio conto in banca. Si tratta dei proprietari di una vettura a gas.
Il metano, come recitava una vecchia e nota pubblicità, ancora oggi dà una mano a chi guida e oggi è l’unico mezzo in grado di aiutare gli italiani ad arrivare alla fine del mese. Esso è salito alla ribalta solo da pochi anni, merito del costo notevolmente inferiore agli altri carburanti, che oscura i diversi difetti che presenta.
Un lato negativo del gas è il fatto che trovare una pompa in grado di erogarlo è un po’ complicato rispetto ai normali carburanti. Nell’Italia centrale e in quella meridionale sono pochi gli impianti a metano, quindi in base al luogo di residenza si fatica un po’ a fare il pieno.
Se al sud o al centro la percentuale di distributori di gas è bassa, non lo è però in regioni del nord come Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, dove sono presenti da 120 a 150 distributori distribuiti nell’intero territorio regionale. Solo nel 2011 la Lombardia ha aperto 19 impianti, seguita dall’Emilia Romagna con 14 e il Veneto con 7 nuovi impianti.
Ci auguriamo che anche il resto dell’Italia si adegui velocemente a queste regioni, in modo che tutti possano risparmiare.