La tv, lo sappiamo bene, per la maggior parte dei cittadini è la maestra unica dalla quale apprendere conoscenze e idee (spesso distorte) attraverso le quali regolare la propria vita e le proprie azioni.
Ogni campo è presente nel grande calderone delle conoscenze offerte dalla signora televisione, basta solo fare zapping e la “cultura” è proprio lì davanti agli occhi. Anche il settore sicurezza stradale è incluso, insegnato e trasmesso tramite spot e programmi televisivi, che però non sempre dispensano consigli corretti. Ma mentre alcune conoscenze non mettono a repentaglio la propria vita se non apprese esattamente, ve ne sono altre fondamentali, per le quali ogni imprecisione mette in pericolo l’incolumità.
Per tentare di porre un freno a rischi di questo genere, Moige (il Movimento Italiano dei Genitori) e Ania (Associazione Nazionale Fra Le Imprese Assicuratrici) hanno deciso di mettere sotto esame fino al mese di maggio la tv italiana, programmi e spot inclusi, in modo da monitorare i messaggi in fatto di sicurezza stradale all’interno della fascia protetta (sia sulla tv digitale che su quella satellitare).
Il fine dell’iniziativa non è solo quello di bocciare i cattivi esempi ma anche quello di mettere in rilievo e premiare chi questi messaggi li trasmette egregiamente. L’indagine baserà i suoi giudizi facendosi guidare da una lista redatta dall’Ania che comprende i comportamenti sicuri e quelli scorretti e pericolosi. Un esempio? Tra i comportamenti degni di nota vi sono quelli in cui si incoraggia l’uso della cintura di sicurezza in auto, quello del casco in moto e in bici e quello del seggiolino per i più piccoli. Tra i comportamenti da punire vi sono l’uso del cellulare alla guida, la guida distratta e sotto effetto di sostanze nocive (droga e alcool) e il mancato uso delle cinture di sicurezza.
Tutti questi comportamenti sbagliati stroncano la vita di tantissime persone, poiché ogni giorno nelle strade se ne vanno 11 persone e in Italia, nel 2010, ci sono stati ben 4mila morti causati da incidenti stradali.
La televisione, quindi, si deve trasformare in uno strumento per l’educazione alla sicurezza stradale che aiuti a evitare gli incidenti sulle strade.
Si potranno consultare i risultati del Report del Moige nel manuale dal titolo “Un anno di zapping – Guida critica all’offerta televisiva italiana 2011- 2012?.