I prezzi delle assicurazioni lievitano, i costi dei carburanti sono alle stelle, tutta l’economia sta scivolando rovinosamente verso il baratro e non c’è nessuno che sia in grado di lanciare una fune che aiuti a tirarsi su. E ora che si fa?
Per tentare di ovviare, anzi limitare il disastro di almeno una di queste categorie (in questo caso ci riferiamo al prezzo della benzina alle pompe), si suggerisce da diverso tempo di acquistare, o almeno provare ad affittare quando serve, un mezzo elettrico.
Oltre a far risparmiare preziosi euro (il che non guasta mai), le vetture alimentate elettricamente danno una mano all’ambiente in quanto non emettono sostanze dannose e combattono perciò l’inquinamento. Energia green per un mondo più pulito. Fino a qui sembrerebbe tutto facile, forse fin troppo.
Il guaio è che i prezzi dei mezzi ecologici non sono così abbordabili, specialmente per chi fatica ad arrivare a fine mese e per chi un lavoro non ce l’ha proprio.
L’auto elettrica più acquistata (ovvero la Peugeot iOn) tanto per fare due conti, la quale possiede un terzo del mercato di questo settore eco, ha il valore di 36.260 euro. Ma è una city car che può raggiungere al massimo i 130 km orari e possiede una ridotta autonomia (massimo 150 km). E se volessimo ricaricarla dovremmo sperare di incontrare all’occorrenza le colonnine per tale esigenza. E sulle strade sono ben pochi gli impianti che possiedono tale “aggiunta”.
E se volessimo invece semplicemente noleggiarla? Dovremmo sborsare ben 500 euro al mese.
Con queste informazioni alla mano non stupisce sapere che il maggior numero delle auto elettriche (secondo il gruppo PSA) sia stato acquistato dalle grandi società come Deutsche Bank, General Electric ed Airbus. Mentre gli automobilisti preferiscono (è normale, con questi prezzi!) le city car a gasolio o a benzina, che raggiungono prezzi di carburante sino a 1,80 euro al litro, e possiedono motori di ultima generazione grazie ai quali si può risparmiare un po’ di carburante, insieme anche ai sistemi start and stop ma anche, naturalmente, ad una guida tranquilla.
Nonostante i prezzi elevati, i costruttori dei mezzi elettrici ritengono di riuscire a raggiungere il 10% del mercato auto entro l’anno 2020. L’ambizione c’è, ma se la popolazione continua a vivere in questo modo è difficile che possa cambiare qualcosa.